COME DIVENTARE UNA “CITTÀ EQUOSOLIDALE”

  1.  APPROVARE UN ATTO AMMINISTRATIVO DI INDIRIZZO
  2.  SOTTOSCRIVERE LA QUOTA DI ADESIONE
  3.  INSERIRE I PRODOTTI EQUI
  4.  REALIZZARE INIZIATIVE INFORMATIVE
  5.  COMPILARE LA SCHEDA DI ADESIONE
  6.  INVIARE VIA FAX

 

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1. APPROVARE UNA MOZIONE DI INDIRIZZO SUL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

L'adesione dell'Ente locale viene sancita da un atto amministrativo approvato da Comune, Provincia, Regione ed altri enti pubblici, con cui l'Amministrazione si impegna a:

  • inserire nei propri coconsumi i prodotti del commercio equo e solidale (ad esempio, utilizzo di caffè, tè e altre bevande calde e fredde equosolidali nei distributori automatici; zucchero e snack equosolidali oppure palloni o prodotti artigianali, ecc.);
  • introdurre i prodotti equosolidali nelle mense scolastiche, del personale, nei servizi di catering e in altri luoghi della ristorazione collettiva gestiti dall'ente locale;
  • realizzare iniziative formative nella realtà in cui i prodotti vengono inseriti (in particolare nelle scuole);
  • sensibilizzare il proprio personale e i cittadini valorizzando le organizzazioni di commercio equo e solidale operanti sul proprio territorio.

 

o inserire nei propri consumi i prodotti del commercio equo e solidale (ad esempio, utilizzo di caffè, tè e altre bevande calde e fredde equosolidali nei distributori automatici; zucchero e snack equosolidali oppure palloni o prodotti artigianali, ecc.);
o introdurre i prodotti equosolidali nelle mense scolastiche, del personale, nei servizi di catering e in altri luoghi della ristorazione collettiva gestiti dall'ente locale;
o realizzare iniziative formative nella realtà in cui i prodotti vengono inseriti (in particolare nelle scuole);
o sensibilizzare il proprio personale e i cittadini valorizzando le organizzazioni di commercio equo e solidale operanti sul proprio territorio.

Alla pagina documentazione sono riportati degli esempi di atti (comunali, provinciali o regionali), che l’Ente può utilizzare per l'elaborazione della propria mozione di indirizzo e sono scaricabili alcuni modelli di atti amministrativi.

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2. SOTTOSCRIVERE LA QUOTA DI ADESIONE ALLA CAMPAGNA
L'adesione alla campagna "Città equosolidali" prevede la sottoscrizione una tantum di una quota di adesione. Tale quota andrà a finanziare le varie attività della campagna (segreteria, comunicazione e promozione) e i costi per l'elaborazione del materiale informativo che gli Enti locali potranno utilizzare nelle attività di sensibilizzazione sopra indicate.
Annualmente sarà elaborato dal Comitato di gestione della campagna un rapporto in cui sarà inserita anche una descrizione dettagliata del budget.

La quota di adesione varia in base al numero degli abitanti per quanto riguarda i Comuni; rimane invece invariata per tutte le Province e le Regioni. Riportiamo di seguito la tabella con le relative quote.

Descrizione Ente localeQuota di adesione
Comuni fino a 5.000 abitanti250 euro
Comuni da 5.000 a 25.000 abitanti500 euro
Comuni da 25.000 a 100.000 abitanti 750 euro
Comuni da 100.000 in su1.250 euro
Provincia2.000 euro
Regione5.000 euro

La quota va versata sul conto corrente intestato a CITTA' EQUOSOLIDALI c/o Fairtrade TransFair Italia, Passaggio De Gasperi 3, 35131 Padova. L'IBAN è IT 18 S 05018 12101 000000513322. Indicare nella causale "Adesione alla campagna Città Equosolidali"

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3. INSERIRE I PRODOTTI EQUI

Per diventare città equosolidale, è necessario inserire, tramite emissione di un bando di gara con capitolato, i prodott
i nei distributori automatici di bevande o nelle mense o all’interno di rinfreschi organizzati dalle amministrazioni pubbliche.
Per incidere in maniera strutturale sugli acquisti pubblici, la collocazione più idonea per i prodotti del commercio equo e solidale è nei capitolati di fornitura e di servizi. Inserire in un capitolato d’appalto chiare indicazioni (quali l’obbligatorietà al rispetto di determinate caratteristiche merceologiche o un punteggio premiante per l’offerta di prodotti equi) è dimostrazione della volontà dell’ente di perseguire scelte stabili a garanzia dei produttori e degli utenti. Si indicano di seguito alcune modalità concrete di acquisti pubblici equosolidali. Nessuna scelta è da considerarsi esauriente di per sé o in alternativa alle altre: ogni prodotto acquistato dall’ente pubblico, soprattutto se importato da paesi del Sud del mondo, dovrebbe infatti essere garantito rispetto ai diritti sociali ed ambientali della fase di produzione.

Inserimento del “ caffè equosolidale“
“Prendere un caffè”: è un gesto che la maggior parte di noi compie ogni giorno in ufficio, al bar, nei ristoranti, nei ricevimenti…
Il caffè del commercio equo e solidale è disponibile in polvere, in grani e in cialde ed è possibile utilizzarlo sia nei distributori automatici che nelle macchine per espresso.

Inserimento di altri prodotti
Oltre al caffè, molti altri prodotti possono essere consumati all'interno delle pubbliche amministrazioni:

succhi di frutta
cioccolato
zucchero
bibite fredde
riso
frutta fresca

Dove ?

  • I distributori automatici
    I prodotti equi e solidali possono essere inseriti nei distributori automatici presenti negli spazi della pubblica amministrazione, distributori di bibite calde, fredde e snack. È preferibile che i distributori siano dedicati a prodotti equosolidali. Qualora la scelta fosse invece parziale, dovrà essere inserita in sede di capitolato una percentuale attesa di prodotto equo in termini di spazi disponibili, di macchine dedicate o di quantità di prodotto. In base alle indicazioni espresse il prodotto equosolidale dovrà essere facilmente identificabile da parte del consumatore e potranno essere effettuate le opportune verifiche.
  • Le mense
    Si può prevedere l'inserimento dei prodotti del commercio equo in tutti i luoghi di ristorazione, nelle mense dei dipendenti o nelle mense scolastiche, dove in molti casi già sono presenti prodotti biologici.
    Oggi, quasi il 50% dei prodotti equosolidali è anche biologico e l'ente locale, in questo modo, può introdurre nella propria offerta questo duplice elemento di qualità.
  • I rinfreschi
    In molte occasioni gli Enti locali hanno la necessità di accompagnare iniziative pubbliche, convegni, cerimonie e manifestazioni con un rinfresco: l'offerta dei prodotti equosolidali rappresenta una scelta di valore e di qualità.

Come?
Per inserire i prodotti del commercio equo e solidale è necessario che siano previsti riferimenti specifici all'interno dei bandi di gara relativi alle forniture alimentari, come già molti Enti locali italiani hanno fatto. Nella sezione documentazione sono riportati esempi di bandi di gara relativi a diverse tipologie di ristorazione collettiva o di fornitura per i distributori automatici, in cui sono previsti i prodotti del commercio equo e solidale.

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4. REALIZZARE INIZIATIVE INFORMATIVE SUL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

Informare e sensibilizzare i cittadini rispetto ad un modo diverso di consumare è tra le finalità del commercio equo e solidale. Per questo l'Ente locale che intende candidarsi ad essere "città equosolidale", agendo prioritariamente in collaborazione con le organizzazioni di commercio equo e solidale presenti nel territorio* e coinvolgendo anche le organizzazioni della società civile, dovrà realizzare iniziative finalizzate a far crescere una maggiore consapevolezza tra i cittadini.

Per acquisire il riferimento dell'organizzazione di commercio equo e solidale più vicina e visionare la "Carta italiana dei criteri del commercio equo e solidale" contattare Agices e Associazione Botteghe del Mondo

Ecco di seguito alcuni esempi di attività:

Informazione
Al momento dell'adesione verrà fornito al Comune, attraverso un cd, un format personalizzato da stampare e posizionare nei luoghi di consumo di prodotti equosolidali (atri e sale d'attesa degli uffici, accanto alle macchinette di distribuzione automatica, all'interno delle mense, ecc.), che spiega la scelta di indirizzo e informa i cittadini sui principi del commercio equo. La stampa del materiale è a carico dello stesso Comune. È auspicabile inoltre facilitare la diffusione dell'informazione attraverso i media locali.

Sensibilizzazione
In collaborazione con le organizzazioni di commercio equo e della società civile potranno essere organizzati, ad esempio, incontri pubblici ed eventi, ospitalità di produttori del Sud del mondo, sostegno ad un progetto concreto di commercio equo, la pubblicazione di articoli all'interno del periodico comunale, la realizzazione di laboratori all'interno delle scuole. Le iniziative pubbliche possono essere diverse ma sono tutte adatte a testimoniare un impegno in favore dello sviluppo sostenibile, di una cultura di pace e di una maggiore equità nei rapporti tra Nord e Sud del mondo, che sottende il conferimento del titolo di "città equosolidale"

 

5. COMPILARE LA SCHEDA DI ADESIONE

Va compilata la scheda di adesione che può essere richiesta alla segreteria della campagna oppure essere scaricata da qui:

Scheda di adesione (pdf 80Kb)

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6. INVIARE VIA FAX

  • la scheda di adesione compilata
  • copia del versamento effettuato per il pagamento della quota di adesione
  • copia della mozione approvata
  • ogni documento che possa provare che le azioni indicate nei punti 3 e 4 sono state realizzate (es. copia bando di gare per la ristorazione collettiva, brochure informative elaborate sul commercio equo e solidale, ecc.)
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